venerdì 11 aprile 2014

La Bambina Che Salvava i Libri di Zusak Markus

"La ragazza, dal canto suo, aveva un così impellente desiderio di leggere che non provava neppure a capire. [...] Qualunque ne fosse il motivo, la sua fame di leggere era intensa quanto può conoscerla qualunque essere umano di dieci anni."


La bambina che salvava i libri è un romanzo scritto da Markus Zusak ed edito in Italia da Frassinelli.

Liesel è solo una bambina quando sua madre la affida ad una nuova famiglia tedesca. Siamo in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale e crescere due figli non è facile per una donna sola e per di più comunista così Liesel e il suo fratellino vengono affidati ad Hans e Rosa i cui figli hanno ormai lasciato la casa. Purtroppo il viaggio per arrivare a Molching non è facile ed è durante il tragitto che la protagonista del libro, incontrerà per la prima volta la narratrice: la Morte. E' in questo frangente che la bambina ruberà il suo primo libro. Liesel arriva da sola nella Himmelstrasse, "la strada del paradiso" e conosce i suoi nuovi genitori: una mamma dal pugno di ferro e un papà dagli occhi d'argento. I primi tempi sono difficili ma il suono della fisarmonica del padre, nonché la sua dolcezza, fanno ritrovare a Liesel un po' di serenità. Nella nuova scuola viene inserita nel gruppo dei più piccoli perché non sa né leggere né scrivere. Hans, il padre, scopre la ragazza che cerca di migliorare leggendo il primo libro rubato ma, invece di rimproverarla, la aiuta a capire e comprendere tutti quei segni che per Liesel non hanno senso. La Guerra pesa sempre di più sulle spalle di tutta la famiglia ma una notte arriva Max, un ebreo in cerca di aiuto e le cose si complicano...
"Immaginati di sorridere dopo un ceffone; poi pensa di farlo ventiquattr’ore al giorno. Questo voleva dire nascondere un ebreo."

Questo libro mi è davvero piaciuto molto. E' una storia che racchiude originalità, delicatezza e sensibilità al tema della Guerra. Come al solito, scrivendo la trama, ho lasciato indietro tutti i dettagli possibili perché vorrei che tutti i lettori potessero scoprire poco a poco i personaggi di questo libro. Non avevo mai letto storie sull' Olocausto dal punto di vista dei tedeschi, ho sempre letto storie scritte dal punto di vista degli ebrei e cosa mi sono persa... E' come se fin'ora avessi guardato il mondo con un solo occhio. 
Il fatto che il libro fosse narrato dalla morte inizialmente mi ha lasciato spiazzata, pensavo di non aver capito bene. In realtà è stato il tocco originale del libro, il tratto distintivo che l'ha reso unico nel suo genere. La morte è stata dipinta in maniera eccezionale dall'autore che l'ha resa estremamente umana, capace di provare emozioni e fatica come tutti noi.

Superconsigliato. Ai ragazzi, agli adulti, a tutte le persone che pensano di aver letto già troppo di Olocausto.


Di questo libro è uscito da poco il film:



Due parole sull'autore:
Zusak è nato a Sydney, Australia da madre tedesca e padre austriaco. La famiglia è emigrata in Australia alla fine degli anni '50. La bambiba che salvava i libri (the book thief) è stato tradotto in più di 30 lingue ed ha vinto innumerevoli premi. Ha scalato le classifiche più importanti di tutto il mondo tra cui la New York Times bestsellers list e la classifica di Amazon.com.

Spero di avervi convinto! 
A presto, Patty.

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