venerdì 5 settembre 2014

Dal libro al film #3 : Colpa delle stelle




Buongiorno a tutti! Finalmente ieri è uscito in tutte le sale un film che io, come tante altre, aspettavo da un sacco di tempo: Colpa delle Stelle, tratto dall'omonimo libro di John Green.
Adoro l'atmosfera delle prime uscite di film così attesi. Tra gli spettatori si crea un sentimento quasi familiare, tutti si lasciano andare a risate e battutine e l'esperienza cinematografica è più ricca e divertente. Alla fine era tutto un soffiamento di nasi, singhiozzi e lacrime, davvero molto molto commovente. Meno male, avendo letto tante recensioni e commenti prima di vedere il film, sapevo cosa aspettarmi.




Riporto la trama per chi non avesse letto il libro. QUI trovate la recensione che avevo scritto qualche mese fa.
Hazel è un'adolescente che si autodefinisce miracolata: a 13 anni la davano per morta a causa di un tumore in metastasi ma, grazie alla scoperta di uno speciale farmaco, le sue aspettative di vita sono aumentate notevolmente. Ciò nonostante non può vivere una vita normale, si affatica facilmente ed è costretta e portare con sé una bombola di ossigeno per poter respirare normalmente. I genitori la spronano a partecipare ad un gruppo di supporto dove, persone con malattie simili raccontano le proprie esperienze e si danno forza a vicenda. Inizialmente non è molto entusiasta del gruppo ma poi conosce Augustus Waters: un ragazzo simpatico e affascinante. Da tempo Hazel non ha amici come lui con cui parlare, condividere speranze, emozioni, esperienze e soprattutto il suo libro preferito: "Un' imperiale afflizione". E sarà proprio questo libro a unirli sempre più.
Il film non mi ha minimamente deluso nonostante le aspettative fossero alle stelle. Ho amato il libro e temevo che la trasposizione cinematografica avrebbe tralasciato scene importanti e belle, ma non è stato così. Vedere questo film è stato come rileggere il libro in 2 ore. I dialoghi sono identici e gli attori scelti incarnano bene i personaggi. Hazel è interpretata da Shailene Woodley (l'avrete già vista in Divergent ;) ). Mi ha stupito la sua recitazione, molto espressiva e profonda anche se la voce con cui è stata doppiata non mi piace molto. Lo stesso vale per Ansel Elgort nei panni di Augustus, non potevano scegliere un attore più azzeccato per questo ruolo. Tutto ciò che avevo detto del libro vale anche per il film: la malattia è trattata in modo onesto e vero ma non pesante o scontato.
I personaggi sono complessi e totalmente diversi da quelli di altri libri che trattano temi simili, sono originali. La storia d'amore tra i due ragazzi non è mai sottovalutata e mi è piaciuto il modo in cui hanno presentato gli sms che i due si scambiavano via cellulare. 

Bellissimo il finale che ribadisce il significato di tutto il film: nonostante tutto, la vita va avanti e bisogna sfruttarla al massimo, sempre.  



E ora, andate tutti a vedere questo film, Okay?

A presto e Buona Visione!






PS: Sapete cosa ho fatto per promuovere il film? Ho aderito ad una iniziativa di TeamWorld e sono andata in giro per la città ad attaccare dei bellissimi post-it:

Ringrazio lo staff di Teamworld per i premi messi in palio aderendo a questa bella iniziativa. Per maggiori informazioni cliccate sul link  ;)

Altri post che possono interessarti...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...