sabato 18 ottobre 2014

Mystic City di Theo Lawrence, ci piace o non ci piace?!?

Il mondo blogger è diviso riguardo al giudizio di questo libro, alcuni ne sono entusiasti altri hanno espresso opinioni molto negative... non potevo far altro che leggerlo io stessa, approfittando della vittoria del giveaway di Al mare con esse. Vi racconto cosa ne penso.

La nostra passione è come quella descritta nelle lettere d'amore che ho trovato: come tornare finalmente a casa senza sapere di essere mai stata via.


Il surriscaldamento globale ha creato problemi in tutto il mondo, il livello degli oceani si è alzato sommergendo intere città. L'isola di Manhattan, grazie all'aiuto dei mystic, è stata ricostruita diventando un ambiente vivibile sospeso in aria. Aire è la nuova New York dei ricchi, la popolazione povera vive ad Abyss dove l'oceano lambisce le passerelle e la melma ricopre i palazzi. La città è politicamente divisa in due, Rose e Foster detengono il potere e hanno intenzione di tenere il pugno di ferro a tutti i costi. Aria Rose è la protagonista del libro, non ricorda nulla (quanto odio queste situazioni)  di ciò che era la sua vita prima dell'overdose. La sua famiglia cerca di farle ricostruire la propria storia e soprattutto di far rinascere l'amore per Thomas Foster, suo promesso sposo. Il matrimonio non è nient'altro che un' unione politica malcelata per vincere le elezioni contro Violet Brooks, una mystic. Ma cosa sono sti mistyc???  I mystic non sono esattamente persone normali, hanno un'energia magica che il governo distilla dai loro corpi per alimentare la città. Sono considerati come schiavi e tanti sono pronti a ribellarsi, tutti confidano in Violet per cambiare la situazione.
Nel frattempo Aria non riesce a recuperare pienamente i suoi ricordi ma inizia a dubitare delle verità raccontate dalla sua famiglia...pian piano ritrova la sua strada, ritrova il suo amore.

Non amo i libri che iniziano con il protagonista affetto da amnesia anche perché mi sembrano tutti volgere ugualmente ad una fine scontata.
La lettura è scorrevole e piacevole ma non ho visto analogie con Romeo e Giulietta se non molto superficiali. Non è che se ci sono in mezzo due famiglie "rivali" allora possiamo ricondurci al capolavoro Shakespeariano, correggetemi se sbaglio.
La storia è carina ma i personaggi non mi hanno lasciata impressionata, non sono ben descritti, sembrava che mancasse un tassello. Così anche la distopia di fondo, non mi ha soddisfatto. 
Si carino, ma niente di più. Vale la pena di leggerlo? Non saprei, la storia incuriosisce e la copertina sta proprio bene nella libreria, vedete voi ;)

C'è già un seguito, Toxic Heart, ancora non pubblicato in Italia (ovviamente), io non penso che lo leggerò, trovo Aria insopportabile. 

A presto!!



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